Basta attenzione solo alla struttura, lavoriamo sul cambiamento dei sistemi organizzativi e della cultura

Sir Muir Gray ci ha offerto un (apparentemente) semplice schema di interpretazione dei servizi sanitari: ognuno di essi è caratterizzato da una struttura (istituzionale, giuridica, economica, geografica, fisica), da sistemi organizzativi (idealmente impostati per realizzare le finalità dei servizi sanitari), dalla cultura (generale, professionale, organizzativa).

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Dobbiamo riconoscere che in Italia, e in tutte le sue Regioni e Province autonome, l’unica modalità per introdurre un cambiamento dei servizi sanitari è quello di pensare a una riforma: cioè a un cambiamento della struttura (istituzionale, giuridica, economica, geografica, fisica). Nessuna attenzione, invece, viene dedicata alla necessità di cambiare i sistemi organizzativi e la cultura sottostante.

Il recente libro di Roberto Perotti (ex Commissario alla spending review) “Status quo” affronta il tema del “perché in Italia è così difficile cambiare le cose (e come cominciare a farlo)”.

Una frase, in particolare, mi ha colpito: “E’ proprio della mentalità giuridica attribuire importanza spropositata all’impianto istituzionale, compiacersi dell’eleganza formale e dell’equilibrismo di un compromesso, e immaginarsi che piccole variazioni a uno statuto possano portare benefici strutturali al paese. Se solo il mondo fosse così semplice…” (pag. 170).

Lavorare sui sistemi organizzativi e sui necessari cambiamenti culturali significherebbe “chinare la testa e lavorare” (R. Perotti, ibidem) sui problemi veri, sulla loro dimensione quantitativa e qualitativa, ipotizzare nuove soluzioni praticabili (socialmente e politicamente) e sostenibili (economicamente, professionalmente e culturalmente).

Certamente è più semplice fare una nuova legge, una nuova deliberazione, un nuovo atto aziendale pensando che un atto legislativo o amministrativo possano di per sé determinare il cambiamento.

Chissà se ce la faremo? Si dovrebbe cominciare smettendo di raccontarci bugie!

 

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Commenti

  • Ettore Turra  On 24 settembre 2016 at 12:33

    Sì tratta di un tema fondamentale. Solo una considerazione. Lavorare sui sistemi organizzativi non vuol dire semplicemente mettere mano agli organigrammi ma allineare al meglio tutte le dimensioni dell’organizzazione: gli obiettivi, i modelli di servizio, i processi con i relativi meccanismi operativi, l’IT, le persone e e le relative competenze…

  • Ventura Luisa  On 24 settembre 2016 at 16:40

    Pubblicato l’articolo de “Il Radiologo ed il Cambiamento” su “il Giornale italiano di Radiologia Medica”; vol 3 N 4. Un grazie sincero per i suoi preziosi consigli.

    D.ssa Luisa Ventura

    Radiologia- Rovereto

    Struttura Semplice Dipartimentale

    per la Guardia e la Mobilità

    luisa.ventura@apss.tn.it

    0464-404973

    338-7828654

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