Andrea Silenzi, MD, MPH

Roma, 1 ago. (Adnkronos Salute) – Più che di un ‘mercoledì da leoni’ si può parlare di ‘mercoledì nero’: oggi in Gran Bretagna è il primo giorno in corsia per 7 mila giovani medici specializzandi. Un giorno ‘nefasto’ per i pazienti ricoverati, tanto da spingere gli inglesi a ribattezzarlo ‘Black Wednesday’. Secondo una ricerca, nell’esordio sul campo dei giovani camici bianchi si registra infatti un aumento del 6% del tasso di mortalità tra i pazienti ricoverati.

Un dato allarmante che ha spinto i responsabili del servizio sanitario britannico a prendere delle contromisure ed evitare una nuova ‘killing season’: per i primi 4 giorni, già da quest’anno, gli specializzandi saranno seguiti passo passo da un collega più anziano, nel tentativo di ridurre il numero degli errori e garantire più sicurezza ai pazienti. Una soluzione che ha raccolto consensi, ma anche qualche critica. Per Gayna Hart, amministratore delegato di Quicksilva, una società privata…

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