Prescrivere senza peccato: i dieci comandamenti di Lehman

Nel suo ultimo libro – La setta degli angeli – Andrea Camilleri narra che ai primi del Novecento in un paesino della Sicilia una setta di sacerdoti apriva le porte del Paradiso a vergini e giovani spose peccatrici con insoliti “esercizi spirituali”, in barba alle tavole di Mosè.

Anche se la prescrizione impropria non è ancora annoverata tra i nuovi peccati, Richard Lehman ha scolpito sulla pietra dieci comandamenti per migliorare appropriatezza e sicurezza delle prescrizioni nell’interesse dei pazienti e dei sistemi sanitari.

Tu, o Medico:

  1. Prescrivi una terapia in base al livello di rischio complessivo e non secondo il livello del singolo fattore di rischio
  2. Sii prudente quando aggiungi un farmaco a un paziente che ne assume già diversi
  3. Prendi in considerazione un farmaco solo quando la sua efficacia è provata su end-point clinicamente rilevanti
  4. Non farti convincere dagli end-point surrogati, perché sono solo simulacri
  5. Non adorare i target terapeutici, perché sono solo invenzioni dei comitati degli studi clinici
  6. Accetta cum grano salis le riduzioni del rischio relativo, indipendentemente dal valore della P, perché le popolazioni da cui derivano potrebbero avere poco in comune con i tuoi pazienti
  7. Onora i numbers-needed-to-treat, perchè contengono informazioni rilevanti per i pazienti e i costi dei trattamenti
  8. Non incontrare informatori scientifici del farmaco e non partecipare a convegni sponsorizzati, specie se in location di lusso
  9. Condividi con i tuoi pazienti le decisioni sulle opzioni terapeutiche alla luce dei rischi e benefici individuali
  10. Onora i pazienti anziani, perché anche se hanno elevati rischi di malattia sono più esposti ai rischi dei trattamenti

Portando come esempio il diabete di tipo 2, Richard Leman narra che “i diabetologi, ossessionati dall’emoglobina glicata e dalla microalbuminuria, sono come i figli di Israele nel deserto, che intenti ad adorare il Vitello d’Oro ignorano la Voce dal Monte Sinai, il cui principale comandamento è First do no harm o se preferite… Primum non nocere.

L’attuale gestione delle politiche del farmaco che continua a essere guidata esclusivamente dalla “conta delle scatole” senza alcuna attenzione per l’efficacia, l’appropriatezza e la sicurezza delle prescrizioni mi ricorda tanto la morale de “La setta degli Angeli”: continuiamo a rifiutare di conoscere la verità.

Ah dimenticavo… il paesino dei preti del bunga-bunga era (casualmente) il mio! http://www.ninocartabellotta.it/2012/01/prescrivere-senza-peccato-i-dieci-comandamenti-di-lehman/

FonteRichard Lehman’s journal review – 3 January 2012 (in fondo alla pagina)

 

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