Clinical health promotion: che cosa significa?

L’ultimo numero della rivista Clinical Health Promotion pubblica un interessante editoriale di Hanne Tonnesen, Direttore del Centro di Collaborazione dell’OMS sulla Clinical health promotion (*).

L’editoriale chiarisce con grande chiarezza come la promozione della salute possa essere un terreno di efficace collaborazione tra esperti di sanità pubblica, con il loro tradizionale approccio di popolazione, e clinici, con il loro tradizionale approccio rivolto al singolo paziente.

La transizione demografica ed epidemiologica,  i problemi dell’aderenza terapeutica e degli stili di vita dei pazienti cronici rendono significativi, anche per i clinici, i principi della promozione della salute: primo fra tutti l’empowerment.

“Talvolta la necessità è la madre dell’invenzione” afferma Tonnesen! Il periodo storico che stiamo vivendo può essere “la necessità” che è in grado di stimolare “l’invenzione”. Non è più il tempo delle separatezze disciplinari in medicina. E’ urgente che tutti coloro che si occupano di tutela della salute e di cura e riabilitazione delle malattie riscoprano le radici comuni e agiscano con efficacia e determinazione. La promozione della salute è l’approccio appropriato: lavoriamo insieme!

 

(*) Hanne Tonnesen, Direttore, WHO Collaborating Centre on Clinical health promotion, Bispebjerg University Hospital, Copenhagen: Clinical health promotion – what does it mean?, Clin. Health Promot., 2011:2, 39-40. http://clinhp.org/images/stories/Archive/ClinHealthPromotIssue2/clin.health.promot_2011_2_39_40.pdf

Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Commenti

  • Mario Baruchello  On 4 febbraio 2012 at 22:25

    E’ stata da pochi settimane pubblicata sul sito del Wonca Europa la nuova
    versione della definizione europea di medicina generale, frutto di una
    “minor revision” decisa dal Council europeo
    (http://www.woncaeurope.org/Definition%20GP-FM.htm) .
    E’ stata infatti accolta la proposta di WONCA Italia, di includere
    nella definizione europea una dodicesima caratteristica relativa
    all’empowerment del paziente. Empowerment non è traducibile in italiano facilmente e possiamo far riferimento alla responsabilizzazione del paziente di fronte alla gestione consapevole della propria salute.
    La medicina di famiglia rappresenta il setting più
    adatto per portare avanti un processo educativo che accresca nel
    paziente la consapevolezza della malattia, fornendo gli strumenti per la
    sua autogestione, sostenendolo ad agire positivamente per il migliore
    controllo della propria condizione cronica.

    Possiamo immaginare ad esempio le ricadute nel campo della formazione.
    Oggi insegniamo ai medici, e ai medici di famiglia, a gestire la malattia
    cronica sotto l’aspetto della diagnosi, della terapia, del follow up, ma
    di fatto assai poco viene investito per mettere il medico nelle condizioni di educare
    e supportare il paziente nella gestione della propria salute.

    Approfondimenti sul concetto di empowerment si trovarno su EJGP, September 2008, “Integrating patient empowerment as an essential characteristic of the discipline of general practice/family medicine” , 89-94 ; E. Mola et al.
    Mario Baruchello

  • carlofavaretti  On 26 marzo 2012 at 20:25

    Reblogged this on HPHItalia.

Trackbacks

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: