Le aspettative di lavoro dei giovani medici costituiscono una sfida per il reclutamento

Gli interessanti risultati di un’indagine svolta su giovani medici americani, alla fine del loro periodo di residency, pongono nuove sfide per il loro reclutamento nella pratica clinica.

Si tratta di un’indagine che viene ripetuta periodicamente e quindi consente di analizzare nel tempo le variazioni delle aspettative di lavoro.

In dieci anni, l’aspirazione a lavorare in ospedale è cresciuta dal 3 al 32%.

Si dichiarano molto preoccupati di alcune questioni: di avere una sufficiente disponibilità di tempo (dal 33 al 48%); di avere a che fare con troppe carte (dal 13 al 42%); di non avere una sufficiente capacità gestionale ( dal 4 al 22%).

Quanto alle più importanti aspettative che un lavoro deve avere, ecco alcune percezioni: la geografia (dal 57 al 81%); chiamate/guardie/ tempo a disposizione (dal 28 al 68%); la vicinanza della famiglia (dal 30 al 52%).

Sarebbe interessante che si facessero indagini simili e sistematiche anche da noi. Ci aiuterebbe a conciliare le esigenze ed aspettative dei professionisti e delle organizzazioni sanitarie.

http://www.ama-assn.org/amednews/2011/10/24/bil11024.htm#s2

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